Attorno alla tragedia di Ustica e al conseguente bisogno di verità
si è creata arte vera nei campi più vari, dalla musica
alla letteratura, dalle arti visive, al teatro e al cinema. Alla
Strage di Ustica si sono ispirati il film Il muro di gomma di Marco
Risi con la sceneggiatura di Andrea Purgatori e la colonna sonora
originale di Francesco De Gregori, lo spettacolo teatrale e quello
televisivo (RAI2) I-TIGI Canto per Ustica di Marco Paolini, lopera
di teatro musicale contemporaneo Unreported inbound Palermo (coproduzione
Teatro Comunale di Bologna - Pocket Opera Norinberga) di Alessandro
Melchiorre su testi di Daniele Del Giudice, il racconto contenuto
nel volume Staccando lombra da terra dello stesso Del Giudice,
La cantata del secolo breve della cantautrice Giovanna Marini, le
poesie di Gregorio Scalise, una scena dellAntigone delle città
di Marco Baliani, un racconto di Pino Cacucci nella prima edizione
della raccolta Forfora e, recentemente, gli spettacoli realizzati
per il Premio Ustica per il Teatro. Sulle frequenze di Radio RAI2,
Sergio Ferrentino e Massimo Cirri hanno condotto per Caterpillar
loperazione Una risma di sapere. Anche le arti
visive hanno dato il loro contribuito con i bozzetti dei manifesti
per il XVII e il XXV anniversario della Strage dello scultore Germano
Sartelli, che ha anche realizzato una grande opera visiva (22 m.
x 5) sullo stesso tema. Inoltre alcuni tra i più importanti
fumettisti italiani hanno prestato la loro penna per molte vignette
satiriche, raccolte nel volume Comè profondo il mare
(ed. Cuore), a cura di Andrea Purgatori, Daria Bonfietti e Michele
Serra. Senza dimenticare la comunicazione grafica complessiva creata
da Officina Immagine. Attualmente il musicista Pippo Pollina sta
componendo per Accademia Perduta unopera di teatro musicale,
dedicata al rientro a Bologna del relitto del DC9 Itavia, nel nuovo
Museo della Memoria.
Il convegno per approfondire in maniera più organica i vari
aspetti di questo intreccio tra cronaca, arte e cultura prevede
due diverse tipologie di interventi. Da una parte gli interventi
dei protagonisti: artisti, scrittori, personalità dellinformazione
e dello spettacolo, che portano le testimonianze dei rispettivi
percorsi creativi e di lavoro. Intervengono: Barbara Apuzzo, Massimo
Cirri, Daniele Del Giudice, Sergio Ferrentino, Mario Gelardi, Alessandro
Melchiorre, Pippo Pollina e Gregorio Scalise. Interventi scritti
saranno inviati da Marco Baliani, Tomaso Mario Bolis, Pino Cacucci,
Giovanna Marini e Marco Paolini.
Dallaltra parte le riflessioni di studiosi delle varie discipline
artistiche ed esperti della comunicazione, oltre a docenti di teatro,
letteratura, comunicazione dellUniversità di Bologna
che portano contributi sui rapporti fra impegno civile, arte, società,
informazione. Al tavolo dei relatori: Andrea Aloi, Roberto Grandi,
Niva Lorenzini, Luigi Pestalozza, Andrea Purgatori, Cristina Valenti.
Saranno esposti contributi grafici di Grazia Nidasio (Stefi), Germano
Sartelli e Sergio Staino.
La giornata di convegno si conclude alle ore 21.00, con lo spettacolo
Quattro, vincitore del Premio Ustica per il Teatro 2005, scritto
da Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro; in scena quattro attori
Antonella Morea, Angela De Matteo, Daniele Russo, Bruno Tramice
della compagnia decimopianeta - Politeama Mancini s.r.l., in collaborazione
con Accademia Perduta/Romagna Teatri, con la regia di Paolo Zuccari.
Il Premio Ustica per il Teatro è dedicato a progetti originali
e inediti destinati alla scena, che contribuiscono alla crescita
della coscienza civile.
Motivazione dellassegnazione del premio a questo intenso spettacolo
è stata: Attraverso una sapiente scrittura drammaturgica,
si disegnano e si intrecciano diversi piani narrativi. Personaggi
che non sembrerebbero destinati ad appartenere alla stessa storia
uniscono i loro destini attorno a quello di una ragazzina uccisa
per errore in una sparatoria di camorra, sullo sfondo di una Napoli
satura di suoni e di odori, generosa e crudele, diversa e uguale
a tutte le città che si fanno teatro di tragedie assurde.
Ritratti umani tratteggiati con dolente pietas e asciutta spietatezza,
sostenuti dallinterpretazione intensa dei quattro attori e
dallottima scrittura dei due giovanissimi drammaturghi, per
raccontare una storia della cronaca recente che, attraverso il teatro,
diventa memoria della contemporaneità.
Dopo venticinque anni dai tragici
avvenimenti, - ha scritto la senatrice Daria Bonfietti - alla
fine del 2005, si è conclusa la vicenda giudiziaria per
la Strage di Ustica. Nel 1999, dopo la più lunga istruttoria
della storia del nostro Paese il giudice dottor Priore ha affermato:
L'incidente al DC9 è occorso a seguito di azione
militare di intercettamento, il DC9 è stato abbattuto,
è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con unazione,
che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto
e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta
contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e
i diritti. Nessuno ha dato la minima spiegazione di quanto è
avvenuto. Conquistata definitivamente questa prima e importante
verità, abbiamo avuto due gradi di giudizio sui comportamenti
dei generali ai vertici dellaeronautica militare allepoca
dei fatti: si sono conclusi con due assoluzioni, prima per prescrizione
poi per insufficienza di prove, che, se sono state accolte con
delusione da molta parte dellopinione pubblica, hanno comunque
confermato che nellimmediatezza dellevento erano note
agli apparati militari molte importanti notizie che furono taciute
[...] Si può dunque oggi consegnare alla storia questa
ricostruzione di una vicenda che in ogni modo si è cercato
di nascondere e di far dimenticare, quando invece una grande mobilitazione
dellopinione pubblica ha tenuto desta lesigenza di
verità e di giustizia. Di questa grande mobilitazione sono
stati protagonisti anche tanti artisti: hanno avuto un ruolo per
non far dimenticare, per esprimere lesigenza di verità
e di trasparenza [...] Adesso su tutto questo è doveroso
avere un tempo di riflessione: si è creata arte vera a
partire da una tragedia e dal conseguente bisogno di verità.
Se diamo uno sguardo complessivo a tutto quello che è stato
messo in campo si ha un fenomeno artistico di una
grande ampiezza sia per il numero delle opere sia per la loro
validità. Credo che in pochi altri momenti della storia
del nostro Paese vi siano stati tanti e così significativi
prodotti artistici. Il convegno Ustica e le arti. Percorsi tra
impegno, creatività e memoria sarà un momento per
metterli tutti insieme, per dare uno sguardo complessivo, per
indagare la tela tra esigenze quotidiane di impegno e creazione
artistica profonda. Un momento importante per la cultura e la
storia del nostro Paese.
Il Comitato scientifico del convegno
è presieduto da Cristina Valenti (Dipartimento di Musica
e Spettacolo, Università di Bologna) e composto da Daria
Bonfietti (senatrice, presidente Associazione dei Parenti delle
Vittime di Ustica), Ruggero Sintoni (codirettore Accademia Perduta/Romagna
Teatri), Gregorio Scalise (poeta e drammaturgo), Tomaso Mario
Bolis (Officina Immagine, Bologna).
|