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USTICA E LE ARTI
Percorsi tra impegno, creatività e memoria
EVENTO SPECIALE
Sabato 27 maggio 2006
(dalle ore 10) presso il Teatro Masini di Faenza (p.zza Nenni
3 - Faenza, Ravenna) un importante momento di riflessione e approfondimento
sui temi legati al rapporto fra arte e società in relazione
alla storia che lega la memoria di Ustica e la creazione artistica,
con il convegno dal titolo USTICA E LE ARTI. Percorsi tra impegno,
creatività e memoria, organizzato dallAssociazione
dei Parenti delle Vittime di Ustica e da Accademia Perduta/Romagna
Teatri, in collaborazione con Premio Scenario/Premio Ustica per
il Teatro e con il patrocinio del Dipartimento di Musica e Spettacolo
dellAlma Mater Studiorum - Università di Bologna.
Con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Ingresso gratuito
Lo spettacolo si terrà il 27 Maggio, inzio ore 10 |
Il Premio Ustica per il Teatro 2005
Il teatro e lo spettacolo hanno sempre accompagnato il percorso dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica nei molti anni della sua attività, che ha trovato nel mondo dello spettacolo veri e fraterni alleati nella comune ricerca della verità.
Lo spettacolo, anche per il prestigio dei protagonisti, è diventato esso stesso momento di rilancio e comunicazione sulla vicenda di Ustica.
Molti sono gli eventi realizzati in questi anni in occasione degli anniversari della strage, dai concerti del Teatro Comunale di Bologna, all’opera moderna musicata dal maestro Alessandro Melchiorre su testo di Daniele Del Giudice, all’emozionante serata con Santita Jachson, al concerto con Giovanna Marini in occasione della premiazione dell’Edizione Zero del Premio Ustica per il Teatro.
E’ a partire da quest’ultimo evento che l’Associazione ha voluto dare un segno di riconoscimento e continuità al rapporto con il teatro, rivolgendo lo sguardo ai giovani artisti.
Un nuovo Premio, quindi, perché la storia di Ustica diventi anche quella di un impegno civile condiviso che possa proseguire di anno in anno facendo dialogare generazioni diverse.
Da questa edizione il Premio Ustica per il Teatro, che si realizza grazie alla collaborazione del Comune di Bologna e della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, sarà organicamente collegato al Premio Scenario, promosso dall’Associazione Scenario e giunto alla decima edizione, che seleziona con cadenza biennale progetti originali di artisti esordienti e gruppi teatrali di recente formazione, dedicati alle tematiche dell’impegno civile e della memoria.
Premio Ustica per il Teatro, I edizione
Premio Scenario, X edizione
I progetti finalisti
Dopo la fase istruttoria, nel corso della quale 11 Commissioni zonali, distribuite sul territorio nazionale hanno selezionato un numero record di 457 progetti teatrali, si sono concluse le tappe di selezione dei progetti finalisti della prima edizione del Premio Ustica per il Teatro e della decima edizione del Premio Scenario.
16 progetti - sotto forma di studio scenico della durata di venti minuti - sono stati presentati alla tappa di selezione di Faenza (10 e 11 marzo), riservata al Premio Ustica, e altri 53 studi scenici sono stati proposti alle tappe di Parma (30/31 marzo e 1 aprile) e Cagliari (11/12/13 aprile), dedicate sia al Premio Ustica sia al Premio Scenario.
6 i progetti finalisti per il Premio Ustica, che parteciperanno alla finale a Faenza (20 giugno) e 13 i progetti finalisti, più 2 progetti fuori concorso, per il Premio Scenario, la cui finale si terrà a Santarcangelo (24/25/26 giugno).
Selezionati da un Osservatorio Critico, i lavori si caratterizzano come rappresentativi dei diversi linguaggi, poetiche, tematiche del teatro delle nuove generazioni, con particolari connotazioni riscontrate in relazione alle diverse provenienze geografiche.
Hanno fatto parte dell'Osservatorio Critico
- Per il Premio Ustica:
Andrea Benetti
- Per l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica:
Francesco Accomando, Giulia Basel, Alessandra Belledi, Mario Bianchi, Francesca Cairo, Stefano Cipiciani, Francesco D'Agostino, Elena Lamberti, Serena Schiffini, Ruggero Sintoni, Luca Stetur e Cristina Valenti, soci dell'Associazione Scenario.
- Per il Premio Scenario:
Antonio Audino, giornalista e critico teatrale; Andrea Benetti, dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica; Stefano Casi, direttore artistico dei Teatri di Vita di Bologna; Roberto Castello, danzatore e coreografo; Lucilla Giagnoni, attrice; Sabrina Petyx, attrice e drammaturga (M'Arte - movimenti d'arte, vincitore IX edizione Premio Scenario); oltre ai soci dell'Associazione Scenario Francesco Accomando, Fabrizio Arcuri, Giulia Basel, Alessandra Belledi, Mario Bianchi, Francesca Cairo, Stefano Cipiciani, Francesco D'Agostino, Elena Lamberti, Serena Schiffini, Ruggero Sintoni, Luca Stetur, Cristina Valenti e Clarissa Veronico.
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Dopo venticinque anni dai tragici
avvenimenti, - ha scritto la senatrice Daria Bonfietti - alla
fine del 2005, si è conclusa la vicenda giudiziaria per
la Strage di Ustica. Nel 1999, dopo la più lunga istruttoria
della storia del nostro Paese il giudice dottor Priore ha affermato:
L'incidente al DC9 è occorso a seguito di azione
militare di intercettamento, il DC9 è stato abbattuto,
è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con unazione,
che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto
e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta
contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e
i diritti. Nessuno ha dato la minima spiegazione di quanto è
avvenuto. Conquistata definitivamente questa prima e importante
verità, abbiamo avuto due gradi di giudizio sui comportamenti
dei generali ai vertici dellaeronautica militare allepoca
dei fatti: si sono conclusi con due assoluzioni, prima per prescrizione
poi per insufficienza di prove, che, se sono state accolte con
delusione da molta parte dellopinione pubblica, hanno comunque
confermato che nellimmediatezza dellevento erano note
agli apparati militari molte importanti notizie che furono taciute
[...] Si può dunque oggi consegnare alla storia questa
ricostruzione di una vicenda che in ogni modo si è cercato
di nascondere e di far dimenticare, quando invece una grande mobilitazione
dellopinione pubblica ha tenuto desta lesigenza di
verità e di giustizia. Di questa grande mobilitazione sono
stati protagonisti anche tanti artisti: hanno avuto un ruolo per
non far dimenticare, per esprimere lesigenza di verità
e di trasparenza [...] Adesso su tutto questo è doveroso
avere un tempo di riflessione: si è creata arte vera a
partire da una tragedia e dal conseguente bisogno di verità.
Se diamo uno sguardo complessivo a tutto quello che è stato
messo in campo si ha un fenomeno artistico di una
grande ampiezza sia per il numero delle opere sia per la loro
validità. Credo che in pochi altri momenti della storia
del nostro Paese vi siano stati tanti e così significativi
prodotti artistici. Il convegno Ustica e le arti. Percorsi tra
impegno, creatività e memoria sarà un momento per
metterli tutti insieme, per dare uno sguardo complessivo, per
indagare la tela tra esigenze quotidiane di impegno e creazione
artistica profonda. Un momento importante per la cultura e la
storia del nostro Paese.
Il Comitato scientifico del convegno
è presieduto da Cristina Valenti (Dipartimento di Musica
e Spettacolo, Università di Bologna) e composto da Daria
Bonfietti (senatrice, presidente Associazione dei Parenti delle
Vittime di Ustica), Ruggero Sintoni (codirettore Accademia Perduta/Romagna
Teatri), Gregorio Scalise (poeta e drammaturgo), Tomaso Mario
Bolis (Officina Immagine, Bologna).
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