Il Giorno della Memoria - Strage di Ustica

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Il Giorno della Memoria

LA STORIA
Il "Giorno della memoria" è dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi di tale matrice.

Il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice è una ricorrenza della Repubblica Italiana istituita con la legge 4 maggio 2007 n° 56. Viene celebrato il 9 maggio di ogni anno, alcuni Comuni d'italia ricordano questo e altri eventi tragici organizzando incontri sociali promuovendo la riflessione collettiva a meditare su questi eventi che hanno cambiato l'Italia e la storia degli italiani. Sono state intitolate vie, monumenti, scuole e altre impronte PER NON DIMENTICARE MAI!

9 maggio 2020
Giorno della memoria delle vittime del terrorismo.
Mattarella: «Ricordare é un dovere»

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Nel "Giorno della Memoria", che il Parlamento italiano ha voluto dedicare alle vittime del terrorismo, la Repubblica si inchina davanti alle vite spezzate dal fanatismo politico, dalle violenze di gruppi brigatisti e neofascisti, dagli assalti eversivi alle istituzioni democratiche e alla convivenza civile.
Tragicamente lunga è la sequela delle persone uccise negli anni di piombo: servitori dello Stato, donne e uomini eletti a simbolo di funzioni pubbliche, cittadini impegnati nella vita sociale, testimoni coerenti che non hanno ceduto al ricatto. Il legame della memoria rinnova e rafforza il sentimento di solidarietà con i familiari, ma richiama anche un impegno che vale per l'intera comunità.
Ricordare è un dovere. Ricordare le strategie e le trame ordite per destabilizzare l'assetto costituzionale, le complicità e le deviazioni di soggetti infedeli negli apparati dello Stato, le debolezze di coloro che tardarono a prendere le distanze dalle degenerazioni ideologiche e dall'espandersi del clima di violenza. Ed è giusto ricordare il coraggio di chi non si è piegato, di chi ha continuato a difendere la libertà conquistata, il diritto e la legalità, le istituzioni che presidiano la vita democratica. Il terrorismo è stato sconfitto grazie al sacrificio e alla rettitudine di molti, e grazie all'unità che il popolo italiano ha saputo esprimere in difesa dei valori più profondi della propria civiltà. La storia ci ha dimostrato che l'unità e la coesione degli italiani sono gli strumenti più efficaci di fronte ai pericoli più gravi.
Nel tempo sono state accertate responsabilità dirette e indirette. Gli autori dei delitti sono stati sottoposti a processi e condanne. Ma non ovunque è stata fatta piena luce. La verità resta un diritto, oltre che un dovere per le istituzioni. Terrorismo ed eversione sono stati battuti con gli strumenti della democrazia e della Costituzione: la ricerca della verità, dunque, deve continuare laddove persistono lacune e punti oscuri.
Il 9 maggio è il giorno in cui Aldo Moro venne ucciso. La barbarie brigatista giunse allora all'apice dell'aggressione allo Stato democratico. Lo straziante supplizio a cui Moro venne sottoposto resterà una ferita insanabile nella nostra storia democratica. Respinta la minaccia terroristica, oggi ancor più sentiamo il dovere di liberare Moro e ogni altra vittima da un ricordo esclusivamente legato alle azioni criminali dei loro assassini. Nel riscoprire il pensiero, l'azione, gli insegnamenti di Moro e di tanti altri giusti che hanno pagato il prezzo della vita, ritroveremo anche talune radici che possono essere preziose per affrontare il futuro».

9 maggio 2019
Camera dei Deputati
Giorno della memoria con i famigliari delle vittime del terrorismo. Presenti Mattarella, Fico e Alberti Casellati

Il Giorno della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, che in base alla legge istitutiva si tiene ogni anno il 9 maggio, giorno del ritrovamento nel 1978 del corpo di Aldo Moro, è satato commemorato quest'anno alla Camera dei deputati alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con i presidenti della Camera, Roberto Fico, e del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Nell'Aula di Montecitorio, sui cui scranni erano seduti i famigliari delle vittime di attentati e stragi della storia del terrorismo in Italia, quest'anno sono stati ricordati in particolare i cinquant'anni dalla strage di piazza Fontana, il quarantennale dell'omicidio del magistrato Emilio Alessandrini e il ventennale dell'omicidio dell'economista Massimo D'Antona. A partire dalle ore 11, gli eventi sono stati rievocati negli interventi dello scrittore Carlo Lucarelli, del presidente dell'Associazione famigliari delle vittime di piazza Fontana, Carlo Arnoldi, della giornalista Benedetta Tobagi e della vedova di Massimo D'Antona, Olga D'Antona.

La cerimonia è stata condotta dal giornalista del Tg1 Alessio Zucchini. Il Presidente della Camera, Roberto Fico, è intervenuto in conclusione, prima di procedere insieme al Capo dello Stato, alla premiazione delle scuole vincitrici del concorso nazionale "Tracce di memoria".

La cerimonia per il Giorno della memoria è stata trasmessa in diretta su RaiDue, a cura di Rai Parlamento, sul canale satellitare e sulla web-tv della Camera.

guarda il video:
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